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Cinque amici e il passato che ritorna in forma diversa

2023-10-13 09:00

Piero Clarizia

Mercati, Altre,

Cinque amici e il passato che ritorna in forma diversa

Vorrei oggi raccontare la storia, ovviamente immaginaria, di cinque amici di nazionalità diversa: Thomas (Germania), Pedro e Luìs (cugini della Spagna

Vorrei oggi raccontare la storia, ovviamente immaginaria, di cinque amici di nazionalità diversa: Thomas (Germania), Pedro e Luìs (cugini della Spagna e Portogallo), Georgios (Grecia) e Mario (Italia).
Thomas era sempre molto morigerato nelle proprie spese, attento a pianificare correttamente il proprio futuro; Pedro e Luìs invece, dopo un periodo difficile, avevano negli ultimi anni stupito tutti i loro amici per impegno e capacità di recupero.
Georgios purtroppo aveva vissuto una gravissima crisi finanziaria personale, oltre dieci anni fa, ed era stato costretto ad effettuare grossi sacrifici per ritrovare una prospettiva degna della sua lunga e prestigiosa tradizione familiare.
Infine c'è Mario, che negli ultimi anni, pur fortemente indebitato, ha continuato a spendere ingenti somme di cui non disponeva, confidando costantemente nella capacità dei suoi figli e nipoti di ripagare i suoi debiti e sperando in aiuti esterni, al momento non garantiti. Oggi Mario si trova nella spiacevole situazione di doversi indebitare ulteriormente per far fronte ai debiti in scadenza, ma essendo considerato il meno affidabile tra i suoi amici, sarà costretto a pagare il tasso di interesse più elevato tra tutti.

Trovandovi ora a dover far credito ad uno di questi amici, a chi prestereste i vostri risparmi nei prossimi anni?

Confronto rendimenti Titoli di Stato a 10 anni

Aggiornamento 13.10.2023 - Ore 8:30

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Il recente collocamento di BTP Valore (sarebbe interessante effettuare anche un'analisi terminologica su quest'ultimo vocabolo e sul suo "appeal" commerciale) ha riscontrato un notevole successo tra i risparmiatori italiani, raccogliendo oltre 17 Miliardi di Euro con oltre 650 mila contratti complessivi.
Mi chiedo quanti di questi oltre mezzo milione di concittadini fossero informati del fatto che ad ottobre e novembre l'Italia sarà oggetto di revisione del proprio rating da parte delle principali agenzie e che un eventuale declassamento porterebbe i titoli di stato ad essere annoverati tra quelli a livello spazzatura, con gravissime conseguenze per i detentori.
Mi chiedo quanti fossero consapevoli che l'assicurazione sul rischio di default italiano (utilizzando come misura di riferimento i Credit Default Swap) sia rincarata del 20% nell'ultimo mese.
Mi chiedo anche quanti fossero a conoscenza che il debito pubblico (ossia l'indebitamento dell'intera collettività italiana) sia aumentato di oltre 100 Miliardi di Euro nei primi nove mesi dell'anno, sforando la soglia dei 2.850 Miliardi di Euro.
E infine mi chiedo quanti sapessero che l'Italia nel 2024 affronterà una sfida enorme, in quanto dovrà rifinanziare sul mercati circa:

  • 30 Miliardi di CCT
  • 31 Miliardi di BOT
  • 309 Miliardi di BTP

a cui si devono aggiungere oltre 80 Miliardi di nuovo deficit stimato e oltre 30 Miliardi per coprire le minori entrate da crediti d'imposta immobiliari, in un contesto di tassi in aumento.

Tasso medio all'emissione dei titoli di stato

Fonte dati: MEF - Ministero dell'Economia e delle Finanze

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La Banca Centrale Europea da aprile di quest'anno non sta rinnovando gli acquisti di titoli di Stato e anche le banche e compagnie di assicurazione italiane hanno ridotto la propria esposizione complessiva al debito sovrano; inoltre gli investitori esteri hanno ridotto la propria quota di possesso del debito italiano dal 30% al 25%, con il rischio che una revisione del rating al ribasso possa far scendere ancor maggiormente tale valore.
A compensare tutte queste falle stanno provvedendo, almeno in parte, i temerari e ignari risparmiatori italiani, spinti da una pressione mediatica senza precedenti. Purtroppo però l'over confidence e l'home bias (due dei più tipici errori cognitivi analizzati nella finanza comportamentale) possono giocare brutti scherzi, minando seriamente la stabilità futura della vita dei risparmiatori stessi. 
Se il detto "chi è causa del suo mal, pianga se stesso" è sempre attuale per chi si affida al fai da te in un contesto complicato senza avere le opportune conoscenze, è altrettanto indispensabile rivedere in alcuni casi le proprie scelte, prendendo in considerazione i dati (e non i pregiudizi) e valutando le opportune azioni da intraprendere, in caso di sovraesposizione ad alcuni rischi.
Purtroppo schemi e abitudini del passato non possono più essere adottati nel contesto attuale e il mondo intorno a noi impone di adattarsi rapidamente ai cambiamenti, se si desidera da un lato tutelare quanto creato nel proprio passato e dall'altro beneficiare degli sviluppi futuri.
Anticipo la mia disponibilità ad un confronto sul tema e sugli interventi migliorativi da attuare, tramite la sezione contatti del sito.