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Nuovo ordine globale: rottura di un equilibrio e strategie per affrontare il 2026

2026-01-30 09:00

Piero Clarizia

Mercati, Altre,

Nuovo ordine globale: rottura di un equilibrio e strategie per affrontare il 2026

Una riflessione sull'instabilità mondiale tra dollaro in crisi e oro e mercati in corsa.

L’inizio del 2026 sarà ricordato a lungo per il susseguirsi di eventi e per una diffusa sensazione di instabilità e cambiamento a livello globale.

I fronti di crisi aperti da tempo, insieme a nuovi scenari di tensione, stanno contribuendo a definire un nuovo ordine mondiale, le cui fondamenta e traiettorie evolutive sono ancora difficili da interpretare. Come ha affermato il premier canadese Mark Carney nel recente intervento a Davos: “Siamo nel mezzo di una rottura, non di una transizione… Sappiamo che il vecchio ordine non tornerà. Non dovremmo piangerlo. La nostalgia non è una strategia.”

In questo contesto incerto è tuttavia essenziale, per il singolo risparmiatore, mantenere saldi alcuni punti di riferimento legati ai propri obiettivi e alle proprie esigenze, presenti e future. Il mondo continua a crescere: alcuni trend economici sono irreversibili, portatori di innovazione e sviluppo e ignorarli, perché distratti dal “rumore di fondo”, può risultare estremamente dannoso anche per il proprio portafoglio.

Diventa quindi necessario fermarsi a riflettere sulla propria situazione e individuare soluzioni coerenti con il contesto attuale, accantonando schemi e modelli ormai superati, non più adatti alla realtà odierna, anche sul piano economico-finanziario.

Assistiamo oggi a consistenti spostamenti di capitali sui mercati finanziari. Il dollaro americano, che dall’insediamento di Trump ha perso circa il 15% del proprio valore rispetto all’euro (con un cambio intorno a 1,20), sta progressivamente riducendo il suo ruolo di valuta di riserva per le banche centrali: si stima che la sua quota sulle riserve complessive sia scesa ormai al di sotto del 50%, parzialmente sostituita da maggiori riserve in oro. Questo, unito al progressivo disimpegno dal debito pubblico statunitense, ha favorito il forte exploit del metallo giallo, il cui valore ha superato, nei giorni scorsi, quota 5.500 dollari/oncia, trascinando al rialzo anche gli altri metalli preziosi.

In questo scenario di incertezza sui dazi e di indebolimento valutario, la crescita americana resta comunque robusta (+4,4% nel terzo trimestre 2025 e una stima superiore al 5% per l’ultimo trimestre), sostenuta in particolare dagli investimenti in Intelligenza Artificiale e dalla solidità dei consumi interni.


A proposito di Intelligenza Artificiale, segnalo un breve ma densissimo saggio di Dario Amodei, fondatore e CEO di Anthropic, dal titolo “The Adolescence of Technology”.

Nel testo, Amodei sostiene che stiamo entrando in una nuova fase dello sviluppo tecnologico: un passaggio in cui non verranno messi alla prova solo i nostri modelli economici o produttivi, ma il concetto stesso di chi siamo come specie. Secondo l’autore, gli scenari che si stanno aprendo richiedono una presa di coscienza — e una responsabilità — collettiva da parte dell’umanità.

Link al saggio: https://www.darioamodei.com/essay/the-adolescence-of-technology
⏱ Tempo di lettura stimato: circa 90 minuti (ben investiti).


Il primo mese del nuovo anno si è caratterizzato per un andamento sostanzialmente laterale dei principali mercati azionari occidentali, a fronte di performance decisamente più brillanti in Asia. In particolare, spicca il forte rally della Borsa sudcoreana, sostenuta dai colossi dei semiconduttori — Samsung Electronics e SK Hynix, che rappresentano complessivamente circa un terzo della capitalizzazione dell’indice — e da un significativo afflusso di capitali esteri.

Performance dei principali mercati azionari (aggiornamento: 29/01/2025)

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All’interno delle cosiddette “Magnifiche Sette” merita una menzione specifica Meta, premiata dal mercato in seguito all’annuncio di ingenti investimenti nel settore dell’intelligenza artificiale previsti per il 2026, compresi tra i 115 e i 135 miliardi di dollari. L’obiettivo dichiarato dal CEO Mark Zuckerberg è lo sviluppo di quella che ha definito una “super intelligenza personale”, confermando una chiara strategia di posizionamento di lungo periodo. In controtendenza Microsoft, che ha risentito di un rallentamento nella crescita del comparto cloud, elemento che ha temporaneamente raffreddato l’entusiasmo degli investitori.

Da ultimo, ma non per importanza, va evidenziata la traiettoria sempre più marcata di Tesla, che sotto la guida di Elon Musk sta accelerando la propria trasformazione da produttore di veicoli elettrici a vera e propria azienda tecnologica. Il focus strategico si concentra ormai prevalentemente sullo sviluppo di robot umanoidi, robotaxi e soluzioni avanzate di intelligenza artificiale. Lo stesso Musk ha inoltre anticipato una possibile IPO di SpaceX nel mese di giugno: un’operazione che, se confermata, potrebbe rappresentare la più grande quotazione della storia, con una valutazione complessiva superiore ai 1.500 miliardi di dollari.

Performance delle principali aziende tecnologiche americane (aggiornamento: 29/01/2025)

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Ricordando che la corretta pianificazione finanziaria non possa eliminare l'incertezza, ma riesca ad utilizzarla in maniera funzionale all'interno di una strategia, porgo infine i miei più cordiali saluti.